Nostalgia di luce e di bellezza.

Monsignor Raffaele Facciolo

Dalla festa dell’Immacolata 2007 all’altra del 2008 è un arco di luce che si accende nel tempo del credente: si ricorda il 150° anniversario delle apparizioni della Vergine a Lourdes quando è stata confermata la proclamazione dogmatica della Chiesa che dichiarava l’Immacolata Concezione della Madonna.
Quest’anno si prospetta come arcobaleno tra le fosche nubi dell’attuale momento storico.
Noi viviamo in un contesto culturale totalmente avverso alla “sapienza del vivere” secondo i criteri evangelici. Ed il Papa, con la sua ultima enciclica, ha detto che illuminismo e materialismo sono state speranze fallimentari per l’uomo.
Il tempo dello Spirito deve proporsi come tempo della speranza affondando le radici in Cristo, speranza unica dell’uomo.
Una speranza legata alla luce ed alla bellezza!
Ed i santuari mariani coniugano bene questo binomio di luce e di bellezza.
Quanti pellegrini nei vari santuari – compreso questo di Porto – hanno sperimentato la ripresa della vita nello splendore di un cammino nuovo dopo aver deposto il fardello delle tenebre.
E quanto hanno ritrovato la bellezza dei valori da testimoniare.
Amiamo pensare che l’anno giubilare di Lourdes sia la riproposta della nostalgia di luce e di bellezza!
Una luce che proviene dalla Parola che salva, una luce che tocca il pensiero per una vera interpretazione della vita, una luce che porta i valori da incarnare.
Se manca la luce non v’è bellezza d’identità. E la bellezza interiore si riscopre nel vero e nel buono, il tracciato esistenziale per rispondere alla vera vocazione di uomini costruttori di un mondo nuovo.
Anche a Porto di Gimigliano, lembo di luce divina e di bellezza di santità, si potrà avvertire da parte dei pellegrini la nostalgia di luce e di bellezza.
Nella valle del silenzio l’uomo pellegrino, impolverato per i venti della pseudo cultura assimilata, cercherà e troverà luce e bellezza: illuminato dentro con il profumo della bellezza dei valori, guarderà in alto e incontrerà il volto della Vergine, luminoso e beatificante, che metterà pace nel groviglio della vita. E la vita continuerà nel segno e nel sogno di sempre maggiore luce e di desiderio ardente di divina bellezza.