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Antico Santuario di Porto

 

 

L'antico santuario di Porto sorse negli anni immediatamente successivi alla costruzione della "Cona" da parte di Pietro Gatto. Si tratta di una chiesa di piccole dimensioni, quasi un tabernacolo eretto a protezione della testimonianza di conversione del giovane gimiglianese.
"Cona" nell'antico Santuario
Al centro della chiesa è situato il
Interno dell'antico Santuario (1945)
promontorio di pietra su cui poggia la Cona e davanti al quale è stato innalzato un sobrio altare in marmi con decorazioni settecentesche. La riproduzione dell'immagine della Vergine è un affresco che richiama la tipologia delle icone della Madonna di Costantinopoli anche se si discosta non poco dall'originario quadro di Gimigliano. Infatti si nota la presenza di alcune immagini che fungono da corona alla Vergine. In basso, al di sotto delle nuvole, sono presenti San Pietro e San Giovanni Battista: le immagini richiamano la vicinanza dei protettori di due centri dell'hinterland (San Pietro Apostolo e Soveria Mannelli. Sempre all'interno della nicchia, nelle pareti laterali sono raffigurati San Giuseppe (Patrono di Gimigliano) e San Francesco di Paola (Patrono della Calabria). Sulla facciata della Cona compaiono altre due immagini sacre rappresentanti San Domenico (nelle vicinanze esistevano alcuni conventi di frati Domenicani) e Sant'Antonio da Padova che, nel 1700, era particolarmente venerato in Calabria. Il tutto, dal punto di vista artistico, è rappresentato in stile popolare senza particolari accorgimenti. Un'iscrizione sul davanti della Cona ne ricorda il costruttore: "Tu che passi di via anima cristiana riverisci a Maria Constantinopolitana. Ex devozione Petri Gatti 1751".
La volta della chiesetta, nel complesso molto semplice e accogliente nel suo stile, è stata abbellita successivamente con alcuni dipinti opera del prof. Toni Pileggi raffiguranti i Quattro Evangelisti.
All'interno della chiesetta riposano le spoglie mortali di mons. Nicola Canino, vescovo di Oppido Mamertina e già arciprete di Gimigliano e rettore del santuario dal 1921 al 1937.