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Il nuovo Santuario

 

 

Il nuovo Santuario, sorto in adiacenza all'originaria chiesetta, iniziò ad essere costruito nel 1947. La necessità di un nuovo tempio si avvertiva per lo straordinario afflusso popolare che gravitava intorno al santuario che -nella costruzione originaria-denotava la sua insufficienza ricettiva.
Nelle intenzioni originarie dell'arch. Piccini e dell'allora rettore don Giuseppe Pullano, il nuovo tempio doveva comprendere al proprio interno l'antico santuario, con la "Cona" di Pietro Gatto da contenere nell'abside. Ma motivazioni di carattere statico (il santuario sorge in una zona ad alto tasso di umidità e di erosione per la presenza del fiume Corace che scorre nei pressi) impedirono la realizzazione di una così grande cupola, per cui si decise di far sorgere la nuova costruzione in adiacenza all'antica.
Il Presbiterio è sicuramente la parte più artistica del tempio. I lavori, affidati nel 1974 da don Tedeschi al Prof. Ugo Mazzei di Pietrasanta di Lucca, sono caratterizzati da un elegante stile rinascimentale che dà al Santuario lo slancio di una grande Basilica.
La "Cupola" del Santuario

Mosaico della Madonna
Al centro del Presbiterio domina una maestosa immagine (sei metri altezza per quattro di larghezza) della Madonna di Costantinopoli in mosaico veneziano ed intorno la riproduzione dei quattro evangelisti (anch'essi in mosaico). Gli affreschi della cupola furono eseguiti dall'architetto Primantonio Polimeni.
Sull'altare spicca un'artistica mensa eucaristica sorretta da quattro angeli in
San Giuseppe
bronzo, mentre il resto del presbiterio è abbellito da pregiati marmi provenienti dall'Italia e da diversi paesi del mondo (decorato da artistici marmi come il giallo di Siena, l'Alicante di Spagna, l'onice dorato, il marmolit tedesco).
A destra dell'altare centrale, per chi guarda, è stata posta un'artistica statua di San Giuseppe (Patrono di Gimigliano) di scuola napoletana e risalente al 1727, realizzata dal prof. Giacomo Colombo. Il resto del tempio è decorato in stucco algantico.