Mario Arcuri

Storia e Culto
del Santuario Mariano di Porto
tra Oriente e Occidente

 



INDICE


Catanzaro, Pasqua 2006
Premessa

Introduzione
Prefazione
CAPITOLO I
Costantinopoli, città di Maria

Premessa9
I luoghi di culto mariano a Costantinopoli9


CAPITOLO II
Le icone mariane

Premessa
I monaci basiliani e lo sviluppo della devozione alla Madonna di Costantinopoli 14
Modelli iconografici 14


CAPITOLO III
La Madonna di Costantinopoli nel meridione

Premessa 19
Santa Maria di Costantinopoli in Marciano di Leuca 19
Santa Maria di Costantinopoli in Felitto 20
Santa Maria di Costantinopoli in Barile 21
Santa Maria di Costantinopoli in Portocannone 22
Santa Maria di Costantinopoli in Acquaviva delle Fonti 22
Santa Maria di Costantinopoli in Marsico Nuovo 22
Santa Maria di Costantinopoli in Napoli 23

CAPITOLO IV

Origine della devozione a Gimigliano

Premessa 27
Ipotesi sulle origini 27
Riti e pratiche religiose 34

CAPITOLO V
Il culto mariano si trasferisce nella valle di Porto: origine del Santuario

Premessa 37
La Vergine appare in sogno a Pietro Gatto 38
L’autorizzazione del Vescovo a costruire la cona e il santuario 39
Perché proprio a Porto? 40
Pietro Gatto costruisce la cona 42

CAPITOLO VI
L’antico santuario di Porto

Premessa 43
La costruzione del piccolo santuario di Porto 44
L’arte nell’antico santuario 45
Origini diocesane del santuario 45

CAPITOLO VII
Catanzaro e la Madonna di Porto: la dominazione francese e il furto del Quadro

Premessa 47
La dominazione dei Francesi 47
La presa di Gimigliano 50
Il furto del Quadro 50
La restituzione del Quadro 51
La festa del Primo Martedì di marzo 52
La “Peregrinatio Marie” del 1948-1949 53
La “Peregrinatio Marie” del 1994 56

CAPITOLO VIII
Il Quadro e la sua sede storica. La Chiesa del “SS. Salvatore”

Premessa 59
La facciata esterna 59
La navata centrale 59
Il trono della Madonna di Costantinopoli 60
Le navate laterali 60

CAPITOLO IX
Il nuovo santuario di Porto

Premessa 63
Posa della prima pietra 63
Il progetto originario dell’arch. Piccini 63
Dedicazione del nuovo Santuario 64
I lavori di consolidamento degli anni Ottanta 65
I lavori di completamento in occasione del Giubileo dell’Anno 2000 68

CAPITOLO X
Restauri della Sacra Immagine benedetta e incoronata dai Papi

Premessa 71
Il restauro del 1974 72
L’incoronazione del 6 ottobre 1984 74
Il restauro del 1997 76
La sosta romana del 1997 78
Il Primo Martedì di Marzo 1997 81

CAPITOLO XI
Il pellegrinaggio a Porto

Premessa 83
Origine della festa di Porto 83
La festa di Porto. Spazi, tempi e immagini 85
La maratona notturna della fede 85
La festa e i suoi simboli 88
Pellegrinaggio e religiosità popolare 96
I risultati di un’indagine sociologica sulla festa di Porto 99
I valori della pietà popolare espressi a Porto 106
La festa presso la comunità degli emigrati in Canada 108
Festa di Porto: una lettura nel segno della nuova evangelizzazione 111

CAPITOLO XII
L’oggi del Santuario di Porto

Premessa 113
Le linee teologico pastorali del Santuario di Porto 113
La “riscoperta” della Marialis Cultus di Paolo VI 115
Il messaggio del Santuario: conversione ed ecumenismo 119
L’impegno di mons. Antonio Cantisani all’alba del Terzo Millennio 123
L’episcopato di monsignor Antonio Ciliberti: “Ad Jesum per Mariam” 127
Il Santuario di Porto, laboratorio di speranza 129

APPENDICI AI CAPITOLI
Appendice al capitolo I

Inno Akatistos 135

Appendice al capitolo IV
Costumanza Religiose, e divozioni che si praticano in Gimigliano verso la Vergine di Costantinopoli 151

Appendice al capitolo VI
Delle grazie e miracoli operati dalla Gran Madre di Dio di Costantinopoli dal principio della formazione della chiesa di Porto fino all’anno 1829 155

Appendice al capitolo IX
Formidabili quegli anni 165

APPENDICE
Linee teologico-pastorali del Santuario di Porto 169
Mons. Nicola Canino 171
Mons. Giuseppe Pullano 177
Don Giuseppe Tedeschi 187
Il Grande Giubileo del 2000 191
Ordini Religiosi femminili succedutisi a Porto 197
Preghiere e canti della tradizione popolare 203
Preghiere e canti attualmente in uso e approvati dall’Autorità Ecclesiastica 223
Calendario particolare del Santuario 235
Cronologia storica essenziale del culto della Madonna di Porto 237
Tradizioni religiose e pietà popolare 239
Le opere del Santuario 241
Statuto del Santuario 243
Decreto di erezione a Santuario 248

BIBLIOGRAFIA
249



Premessa
Questo libro nasce dall’esigenza di raccogliere, documentare e ricostruire il suggestivo exucursus storico-sociologico del culto mariano, da Costantinopoli a un piccolo paese della provincia di Catanzaro, Gimigliano.
Ricordo fin da bambino, la mia nonna paterna che mi istruiva sull’importanza da dare nella nostra vita al ruolo di una donna di nome Maria. “La Madonna non è però una donna qualsiasi” mi diceva, quasi a sottolineare che per quanto la sentiamo vicina, è opportuno mantenere le distanze. Un pò come la distanza tra quel trono che ne racchiude la bella immagine nella chiesa matrice e il popolo di Dio.
Sono cresciuto, quindi, “mariano”, un po’ come tutti i gimiglianesi, ma oserei dire come il grande popolo di devoti del Santuario di Porto distribuiti nel nostro territorio e oltre.
Una storia particolare e un ruolo particolare. Ma anche tante difficoltà, polemiche, incomprensioni, frutto, a mio avviso, della prevalenza della dimensione antropologica (per certi versi eccessiva) sulla restante parte del sistema (… teologico, culturale, fideistico, sociologico, storico…) che ne caratterizza l’identità. Prevalenza che spesso ha riversato sulla sua storia tutte le contraddizioni dell’essere “uomo” (positività, storture, irrazionalità, razionalità…).
Eppure, dopo tre secoli di storia, il Santuario è lì, che parla all’uomo del Duemila così come ha parlato all’errabondo e ai passanti del settecento, all’uomo pellegrino dell’ottocento e novecento.
Il mio interesse per la storia dei santuari e per il ruolo attribuito dal popolo a Maria nasce, quindi, da molto lontano, dai tempi dell’infanzia, quando mi mettevo il vestito nuovo perché “passava” la Madonna. Quando andavo a Porto a piedi, di martedì, perché a Porto Pietro Gatto disse di aver visto la Madonna.
La curiosità divenne poi ricerca all’università, quando il professore di sociologia delle religioni Enzo Pace, mi invitò a redigere addirittura la tesi di laurea sul fenomeno mariano di Gimigliano.
Negli anni Porto è poi diventato per me un punto di riferimento spirituale. E di questo devo dire grazie all’Arcivescovo Mons. Antonio Cantisani a cui dedico in particolare il frutto di questo lavoro di ricognizione sulla storia del Santuario che a Porto ha voluto farmi “sentire di casa”, da laico, nello spirito del Concilio Ecumenico Vaticano II. E’ stata una esperienza bellissima, unica. Vissuta per l’amore verso Maria che mia nonna mi perdonerà da lassù ho avuto la fortuna di conoscere meglio non solo tramite la tradizione di Gimigliano, ma soprattutto grazie all’incontro con la Parola. L’esperienza di servizio vissuta in questi anni a Porto mi ha dato tanto. Esperienza che ha segnato il mio modo di essere cristiano nella vita di ogni giorno, nella feriale quotidianità che sperimento ogni giorno presso la Fondazione Betania di Catanzaro.
Grazie a quanti mi hanno accompagnato sulla strada della fede mariana e della cultura storico-religiosa.
Grazie anche all’Arcivescovo Metropolita Mons. Antonio Ciliberti, perché segue, indirizza, guida e sostiene con grande energia, passione e competenza, il cammino del Santuario di Porto in questo inizio di millennio dell’era cristiana.
Al lettore che avrà la pazienza di soffermarsi su questo lavoro/ricerca chiedo la sua attenzione. Non troverà, infatti, la riproposizione acritica di una leggenda storica, ma il tentativo di sistematizzare la bellezza e l’evoluzione della devozione verso Maria, dall’Oriente Bizantino a questa nostra terra di Calabria, passando per le suggestive e impervie vicende della storia dell’uomo.

Mario Arcuri



Mario Arcuri (Catanzaro, 1967) lavora presso la Fondazione Betania Onlus di Catanzaro. Si è laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-sociale, presso l’Università di Padova, discutendo una tesi di ricerca sulla religiosità popolare in Calabria con Vincenzo Pace, docente di sociologia delle religioni. Si è occupato di ricerca sociale e di formazione, con particolare riferimento ai temi della valutazione della qualità e della customer satisfaction. Dal 1996 collabora con “Il Quotidiano della Calabria”. E’ componente il comitato di redazione del periodico “Calabria in festa” e del quindicinale cattolico diocesano “Comunità Nuova”. Dal 1999 fa parte dell’équipe diocesana del Servizio di Pastorale Giovanile ed è componente della Commissione “Giustizia e Pace”. Attualmente è membro del Consiglio di Amministrazione del Santuario di Porto con funzioni di Vice Presidente: al santuario è stato tra l’altro nominato da Monsignor Antonio Cantisani, responsabile del procedimento amministrativo della legge 270 per il Giubileo extra Lazio.