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Don Giuseppe Tedeschi
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| Giuseppe Tedeschi fu chiamato all’arcipretura di Gimigliano nel 1953, in seguito all’elezione di don Giuseppe Pullano a Vescovo di Uzali e di Patti. Rimase a Gimigliano circa trent’anni e diede particolare impulso alla costruzione del nuovo santuario di Porto. Ordinato sacerdote nel 1941 da mons. Giovanni Fiorentini, fu parroco di Carlopoli e di Cicala.
Si preoccupò di fornire la valle di Porto di servizi fondamentali, quali luce, strada, acqua. Sistemò il grande piazzale antistante. Effettuò le opere di copertura delle navate e fece eseguire i lavori della cupola, riportata all’attuale condizione di tiburio per le condizioni del sottosuolo (continua stratificazione di ghiaia fluviale). Completò in maniera definitiva la decorazione dell’attuale presbiterio nel 1974, in cui spiccano gli artistici mosaici veneziani della Madonna e dei Quattro Evangelisti, la mensa sorretta dagli angeli in bronzo, l’abbellimento con pregiati marmi, la decorazione della cupola. Opere materiali, quindi, quelle di don Tedeschi che sono sotto gli occhi di tutti. Ma don Tedeschi si dedicò anche ad intense attività spirituali, aggregando famiglie, giovani, anziani nella Parrocchia del SS. Salvatore che visse, soprattutto negli sessanta e settanta, alti ed intensi momenti di crescita spirituale e sociale.
L’anno prima, a Roma, aveva fatto sottoporre a intervento di restauro il Quadro della Madonna: in quell’occasione, don Tedeschi, fu ricevuto in udienza privata da Papa Paolo VI che benedisse la venerata immagine. Sotto la sua direzione avvenne la consacrazione del Santuario nel luglio del 1977, alla presenza del cardinale Egidio Vagnozzi (del titolo presbiteriale di San Giuseppe al Trionfale in Roma) e dell’arcivescovo di Catanzaro – Squillace mons. Armando Fares. Nell’ultimo anno di rettoria del Santuario, concordò con mons. Antonio Cantisani l’incoronazione del Quadro della Madonna, avvenuta il 6 ottobre del 1984 per mano di Papa Giovanni Paolo II a Catanzaro. Lasciò l’incarico di parroco di Gimigliano nel 1984 e di rettore del Santuario nel 1985. Si spense a Roma il 4 aprile 1989. |